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Siamo quelli che nella seconda metà degli anni settanta avevano 20 anni, anni magnifici, fiumi di parole sono state dette e scritte per tentare di spiegare quel periodo, non sappiamo se a 50 anni di distanza, i ventenni di oggi ne abbiano compreso qualcosa, sempre che siano interessati a saperne di più dei vent'anni dei loro genitori.

Quello che siamo sicuri di affermare è che la storia di gran parte della nostra generazione, è stata distorta, definita come "anni di piombo" nasconde la gran parte della ricchezza espressa da movimenti che coinvolgevano centinaia di migliaia di studenti, lavoratori, disoccupati, donne, giovani precari.

Movimenti che avevano in comune la critica senza sconti all'esistente, la ricerca di nuovi modi di stare insieme.

Un periodo bellissimo, pieno di speranza e di solidarietà, di appartenenza e di umanità, di forza, di cultura nuova e libertà.

Incontrollabili e spontanei abbiamo fatto paura a chi comandava, al potere economico e a quello politico, hanno temuto che potesse crollare il sistema di controllo sociale messo in piedi dal dopoguerra ad oggi.

Una coalizione senza precedenti si è creata per combatterci, quasi tutti i partiti parlamentari, dai fascisti al PCI, hanno legiferato per una repressione violentissima, la magistratura unita in condanne pesantissime e reati totalmente inesistenti, l'informazione quasi completamente soggiocata alle verità dettate dalle forze dell'ordine, le organizzazioni dei lavoratori impegnate in delazioni nei posti di lavoro.

Abbiamo perso e il prezzo da pagare è stato altissimo, con il sangue di molti e decenni di galera e/o di esilio per tanti altri.

Questo spazio è dedicato sopratutto a tutti loro ed ai nostri compagni, a Walter a Elena a Giorgiana,  per ricordarne la memoria e rimarcarne i valori.

Noi