logo
25 aprile 2025
Palestina
Palestina Libera
Fermare il genocidio

Riproponiamo gli aggiornamenti da Gaza pubblicati dal Mutuo Soccorso Milano

Aggiornamenti (30)
22 aprile 2025 di Mutuo Soccorso Milano, Organizzatore

Buona sera, inizia l'ennesimo aggiornamento mentre a Gaza cadono centinaia di bombe ogni giorno. Abbiamo perso Dorgham, il responsabile di cinemaincamp, amico da tanti anni. Due giorni fa Karim ''il rosso'' è stato spazzato via da un bombardamento violentissimo. Karim era un bambino splendido, vivace con un sorriso particolare. Karim era sempre al porto di Gaza e voleva sempre skaitare, anche quando era troppo piccolo e neanche riusciva a tenere la tavola in mano.

Ti saltava al collo la mattina appena arrivavi, con quelle lentiggini arricciate mentre rideva.

Ci ha chiamato suo padre, ci ha mandato delle foto di Karim al porto con noi. Sapete la verità? noi, non sappiamo più cosa dire. Non troviamo più parole di conforto, di speranza. Spesso aspettiamo qualche minuto prima di richiamare, per ricaricarci pure noi e dare tutti noi stessi per provare ad essere utili. Ma è' un cazzo di casino e non sappiamo se ci sarà mai più la striscia di Gaza. Muoiono ancora centinaia di persone al giorno, i confini sigillati come a febbraio dello scorso anno. Abbiamo già scritto che è il periodo peggiore dall'inizio del genocidio? si, sicuramente. Ma come facciamo a trovare le parole e scriverle qua? A Gaza manca tutto. Ma tutto tutto.

Sos Gaza non si è mai fermato. E' uscito Mohammad, che seguiva la scuola, arrivato in Italia da qualche giorno, con tutta la famiglia ed i figli che avevano bisogno di cure mediche.

Mohammad Alamareen continua con la cucina popolare di Mawasi di Khan Younis, sono centinaia e centinaia i pasti che tutti i giorni lui e tutta la sua squadra distribuiscono al campo.

Mohammad ha provato a stare al nord per aprire una cucina, ma non è riuscito a causa della mancanza di strade per portare materia prima e attrezzature.

Al Nord a Jabalia, stiamo finanziando la scuola per bambini e bambine. Sono 8 insegnanti 4 donne e 4 uomini che ci hanno inviato un progetto che abbiamo preso in carico da tanti mesi. Adesso dopo lo sfollamento di Khan younis e Rafah, la scuola si è spostata al nord.

Nelle foto potete vedere i tendoni che abbiamo recuperato dalla mezzaluna e allestito per ospitare le classi.

Cinema in camp riprenderà le sue attività, sospese perchè la zona dove le facevamo, erano sfollate e con richieste di evacuazione da parte dell'occupante.

Ogni settimana facciamo decine di distribuzioni di acqua filtrata, sia al nord che al sud. Ali ''il pittore di Gaza'', sta continuando a gestire gli alberi della rete e coordina le distribuzioni d'acqua nella sua zona che è Gaza City.

In queste settimane, spesso i fondi che mandiamo si polverizzano in una giornata: arrivano le chiamate e i volantini con la richiesta di ''sfollare'' e tutti i soldi che i nostri hanno, li usano per pagare taxi e carrette per far scappare le famiglie e persone più in difficoltà. Anziani e feriti. E' successo a Dehir AL Balah e a Mawasi di Khan Younis. Tutti i fondi mandati per i progetti, polverizzati in un giorno.

Per questo abbiamo avviato dei progetti che possano sostenere la campagna senza appoggiarci solamente alle donazioni. Abbiamo preso ''Gaza Cola'', marchio e prodotto di un amico caro, che ci ha permesso di avere dei container che stiamo distribuendo per sostenere i progetti di SOS GAza.

Gaza cola la potete trovare anche sullo shop in line a questo link:
https://www.mutuosoccorsomilano.it/prodotto/gazacola-original-1-pack-24-lattine/

Nell'ultimo mese siamo stati risucchiati completamente dalla campagna che abbiamo lanciato 100x100Gaza, non abbiamo aggiornato molto SOS anche se i progetti non si sono mai fermati. Una parte dei fondi di 100X100 andranno a SOS Gaza e questo ci consentirà di continuare ad inviare molti fondi ogni mese, come facciamo dall'inizio del genocidio.

L'aggiornamento è finito, rimaniamo concentrati su cibo, acqua e scuola al momento. Forse riusciremo ad aumentare le autobotti di acqua, con l'aiuto dei fondi di 100x100Gaza, in ogni caso vi terremo informati e informate.

In questi giorni ci hanno scritto anche Rajab Ali Ezh e Jasser, i nostri skaters che vorrebbero fare un progetto nel nord per sostenere i campi dove sono loro. Ci stiamo sentendo quando si riesce per capire se siamo in grado di sostenere l'iniziativa.

Vi salutiamo ringraziandovi di cuore a tutti e tutte. Moltissim che ci leggono hanno partecipato a 100x100 Gaza, grazie per le vostre iniziative, il vostro calore e sostegno costante.

Spesso anche noi ci sentiamo spaesati, soli davanti ad uno schermo pieno di tragedie e di richieste d'aiuto che spesso non siamo in grado di soddisfare.

Andiamo avanti, sosterremmo fino alla fine questo popolo che non vuole abbandonare la propria terra e lo fa con una dignità incredibile.

Oggi chi sceglie di restare a Gaza, ha bisogno di tutto il nostri aiuto e supporto. Scegliere di rimanere fino alla fine, significa fare resistenza. E noi stiamo con chi resiste.

Ancora grazie, se avete domande specifiche o richieste, scrivete alla pagina Facebook, vi risponderemo in poco tempo.

Al prossimo aggiornamento.

Palestina Libera!