<<...Altrettanto
certo è che gli eventi di questa fase si sono svolti tutti mentre
il blindato della polizia, mossosi dall’area dell’incrocio tra viale
delle medaglie d’oro e via Duccio Galimberti per inseguire i missini,
percorreva molto lentamente lo stesso tratto del viale delle Medaglie
dell’opposto lato, se è vero che nel momento in cui eseguiva la
svolta a destra verso via Marziale la vittima era già da qualche
istante a terra per terra ed automobilista di passaggio era stato
costretto a battere con i pugni sulla fiancata del veicolo per richiamare
l’attenzione degli occupanti. E nonostante questo, nessuno degli
occupanti del blindato è stato i n grado di seguire in qualche modo
gli avvenimenti, come se l’attenzione si fosse del tutto spenta
al momento di salire sul mezzo per inseguire i missini, e di fornire
elementi di una qualche utilità per la ricostruzione della vicenda;
uno solo di cui ha sentito il rumore degli spari e tuttavia la circostanza
non è stata di alcun ausilio né per l’accertamento di origine degli
d’Oro fino all’incrocio con via Marziale.............Fatto è comunque
che tale gruppo (il gruppo missino che comprendeva l’omicida
N.d.R.), al momento degli spari, doveva trovarsi vicinissimo
al mezzo della polizia, molto probabilmente un poco più indietro
rispetto ad esso ed al centro della strada o nei pressi del marciapiede
spari né, tanto meno, per l’identificazione dello sparatore. E’
facile osservare che la permanenza della polizia davanti alla sezione
missina con l’intento di evitare lo scontro tra le due opposte fazioni
(..............................), sarebbe molto probabilmente valsa,
ad esempio con la costituzione di un diaframma tra i due gruppi,
a stroncare sul nascere ogni tentativo di violenza e ad evitare
così la morte di Walter Rossi . Amarissima pertanto è la conclusione
della completa inutilità della presenza della polizia nel luogo
degli eventi in concomitanza con la fase più grave dei medesimi.>>
Le parole del G.I. Nostro
, anche se prudenti sono illuminanti rispetto al ruolo della polizia
presente quella sera, a nostro giudizio la funzione delle forze
dell’ordine non fu “inutile” soltanto ma di scorta e copertura della
aggressione fascista. Su questo nessuno di quelli che era presente
il 30 ha mai avuto dubbi.
<<.....scortati
involontariamente dagli uomini del mezzo blindato.....>>
Involontarietà tutta da dimostrare, così come l’improvvisa cecità
completa di tutti gli uomini delle forze di polizia presenti al
momento degli spari.
Ne
abbiamo viste tante in questi anni ma crediamo sia ancora un caso
unico quello di una persona che uccide a colpi di arma da fuoco
davanti a una decina di poliziotti e nessuno di questi vede niente.
<<Scattate prontamente
le indagini, innanzi la sezione del MSI-DN “Balduina” sono stati
identificati e condotti presso gli uffici del Commissariato di P.S.
Monte Mario, 15 giovani in oggetto indicati>>
I
fermi sono avvenuti un’ora e quindici dopo che Walter era stato colpito.
A
questa menzogna se ne aggiungono molte altre, la prima quella di
far passare l’aggressione a freddo fatta dai fascisti come uno scontro
tra le due parti, lo stesso giudice Nostro smentirà
questa versione.
La
seconda è la distanza dal gruppo dei missini, 70 o 80 metri dichiarano
alcuni agenti, anche qui saranno smentiti dai testimoni e dal giudice.
Ma il giudice non descrive completamente la situazione così come
si presentò agli occhi dei giovani di sinistra: il blindato scendeva
lentamente a fari spenti sulla corsia sinistra di viale Medaglie
d’oro, immediatamente dietro seguiva un gruppo nutrito di fascisti
che, protetto da questo, lanciava sassi e bottiglie verso i compagni;
sul marciapiede opposto, quello di destra guardando verso la salita,
tre missini si muovevano verso i giovani di sinistra, avanzando
il blindato di circa 5-6 metri.
All’altezza
dell’edicola, due missini del gruppo che si proteggeva dietro il
mezzo della polizia, attraversano la strada e si uniscono ai tre
missini sul lato opposto, dopo qualche istante da questo gruppetto
gli spari.
Subito
dopo le esplosioni tutti fascisti dei due gruppi scappano verso
la sede missina. Il blindato tranquillamente continua senza fretta
il suo cammino e si ferma sull’incrocio tra viale Medaglie d’Oro
e via Marziale, scendono gli occupanti e si scagliano contro i compagni
che tentavano di soccorrere Walter .
La
terza è la posizione degli uomini delle forze dell’ordine, non
è vero che erano tutti all’interno del blindato, 2 o 3 agenti in
divisa procedevano a piedi a fianco del blindato per tutto il tragitto
fatto da quest’ultimo dalla sezione all’incrocio; questi poliziotti
si trovavano praticamente al momento degli spari tra il mezzo della
polizia e il gruppo missino dove si trovava l’assassino, leggermente
spostati più indietro.
Riteniamo materialmente
impossibile che questi non abbiano udito gli spari, non sia siano
accorti di ciò che stava accadendo, non abbiano visto l’assassino,
anche se nell’istante del primo colpo, per qualche improbabile coincidenza,
tutti gli agenti guardavano da un’altra parte, durante le successive
2 o 3 esplosioni non è possibile che non abbiano girato lo sguardo
verso l’origine dei colpi.
|